Mostra: Il conte Bobrinskoj. Il lungo cammino dal Pamir alle Dolomiti

Dal 6 al 25 agosto, lun-sab dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 18.00 – Siusi allo Sciliar, ex scuola elementare, piazza O. von Wolkenstein 6 – Ingresso libero

Inaugurazione: domenica, 5 agosto 2012, ore 10.30

Ausstellung: Der Graf Bobrinskoj. Der lange Weg vom Pamir in die Dolomiten

vom 6. bis zum 25. August, Mo-Sa von 10.00 bis 12.00 und von 16.00 bis 18.00 Uhr – Seis am Schlern, ehemalige Grundschule, O.-von-Wolkenstein-Platz 6 – Eintritt frei

Eröffnung: Sonntag, 5. August 2012 um 10.30 Uhr

Выставка: Граф Бобринской. Долгий путь от Памира до Доломит

Часы работы: с 6 по 25 августа, с понедельника по субботу с 10 до 12 час. и с 16 до 18 час, в бывшей начальной школе, площадь О. фон Волькенштайн, 6. Сиузи-алло-Шилиар – Вход свободный

Открытие в воскресенье 05.08.2012 г. в 10.30  

Invito inaugurazione mostra – Einladung – Приглашение

Il conte Aleksej Aleksejevič Bobrinskoj, nato nel 1861, etnografo, studioso d’arte, ricercatore, fu autore di numerosi testi che ancor oggi rappresentano una documentazione unica della vita, dell’arte e delle tradizioni culturali e materiali dei popoli dell’Asia Centrale e della Russia settentrionale e che possono tuttora essere un prezioso punto di riferimento per gli studiosi.

Bobrinskoj discendeva da una delle famiglie più in vista della Russia; suoi trisnonni furono l’imperatrice Caterina II e il suo favorito Grigorij Orlov, il cui figlio fu il capostipite della stirpe dei Bobrinskoj.  Cresciuto nella natia Mosca,  uomo di eccezionale apertura mentale, Aleksej Bobrinskoj organizzò a proprie spese, a cavallo tra Otto e Novecento, una serie di spedizioni nelle zone sconosciute del Pamir, raccogliendo un ricchissimo e originale materiale etnografico. In seguito si dedicò ad esplorare il Nord della Russia e l’artigianato popolare di quella zona. Gli oggetti rarissimi che raccolse divennero il nucleo di una collezione entrata a far parte del Museo Etnografico Russo di San Pietroburgo.

Dopo la Rivoluzione russa, il conte Bobrinskoj lasciò la patria per stabilirsi definitivamente con la seconda moglie a Siusi allo Sciliar, località che frequentava fin dal 1907 e dove aveva acquistato una villa.   Anche qui, all’ombra maestosa delle amate Dolomiti, continuò la sua attività scientifica, sebbene le sue possibilità fossero molto più limitate. L’atmosfera della cittadina a quel tempo era cosmopolita; oltre ad altri esuli russi, vi soggiornavano per lunghi periodi personaggi  come il pianista e compositore polacco Ignaz Friedman, lo scrittore e uomo politico norvegese Sigurd Ibsen, o suo cognato Bjørn Bjørnsen, regista e drammaturgo: i loro celebri padri Henrik e Bjørnstierne avevano contribuito alla nascita della drammaturgia norvegese e scandinava. Rovesci di fortuna costrinsero più tardi lo studioso a vendere la villa – oggi Hotel Mirabell – per trasferirsi in una casa più modesta.

 Il conte Bobrinskoj si è spento il 4 dicembre 1938 a Siusi, lasciando in eredità al Comune di Castelrotto la sua ultima dimora.

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Der Ethnograph, Kunstgelehrte und Forscher Aleksej Aleksejevič Bobrinskoj (geboren im Jahre 1861) schrieb zahlreiche Texte, die noch heute einzigartige Unterlagen zu Leben, Kunst, Sitten und Gebräuchen aus Zentralasien und Nordrussland und nach wie vor wertvolle Bezugspunkte für Forscher darstellen.

Bobrinskoj entstammte einer russischen Familie, die ganz besonders im Rampenlicht stand. Seine Ururgroßeltern waren die Zarin Katharina II. und ihr Günstling Grigorij Orlov, deren Sohn das Geschlecht Bobrinskoj begründete. Der in seiner Geburtsstadt Moskau aufgewachsene Aleksej Bobrinskoj rüstete um die Wende zwischen dem 19. Und dem 20. Jahrhundert auf eigene Kosten mehrere Expeditionen in unbekannte Gebiete im Pamir aus, auf denen er reichhaltiges ethnographisches Material sammelte. Später erforschte er den russischen Norden und das dortige Handwerk. Die von ihm gesammelten Gegenstände wurden zum Kernstück einer Sammlung, die inzwischen zum russischen ethnographischen Museum in St. Petersburg gehört.

Nach der russischen Revolution verließ Graf Bobrinskoj seine Heimat und ließ sich mit seiner zweiten Ehefrau in Seis am Schlern nieder. Er hatte den Ort schon früher besucht und dort im Jahr 1907 eine Villa erworben. Auch hier, mit den majestätischen Dolomiten im Blick, führte er trotz eingeschränkter Möglichkeiten seine wissenschaftliche Arbeit fort. Damals atmete das Dorf weltoffene Atmosphäre: zusätzlich zu russischen Flüchtlingen hielten sich dort lange Zeit Persönlichkeiten wie der polnische Pianist und Komponist Ignaz Friedman, der norwegische Schriftsteller und Politiker Sigurd Ibsen, sein Schwager, der Regisseur und Bühnendichter Bjørn Bjørnsen auf. Ihre berühmten Väter Henrik und Bjørnstierne hatten viel zur norwegischen und allgemein skandinavischen Dichtkunst beigetragen. Wechselhaftes Schicksal zwang den Gelehrten später, die Villa – das derzeitige Hotel Mirabell – zu verkaufen und in eine bescheidenere Wohnung zu ziehen.

 Graf Bobrinskoj starb am 4. Dezember 1938 in Seis. Er hinterließ der Gemeinde Kastelruth seine letzte Wohnstätte.

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